4Febbraio2010
Inserito da stefano in: Economiche - Universitarie; Liquori.
Sarà perchè è ottimo per scaldare anima e corpo, sarà perchè piace a me e agli amici, sarà perchè ho a disposizione dei limoni biologici dalla Sicilia e soprattutto sarà perchè mi hanno chiesto la ricetta che è giunto il momento di preparare e di scrivere del buon Limoncello.
Il Limoncello (o Limoncino) è un liquore che si ottiene per macerazione e il processo di preparazione dura dai 20 giorni al mese circa. Il liquore, originario della Campania, è di origini incerte. Si sa per certo che nel 1900 venisse preparato in una pensione di Capri dalla signora Maria Antonia Farace. Il nipote della signora serviva la bevanda nella sua attività di ristorazione, ma fu suo figlio, Massimo Canale a registrare per primo, nel 1988, il marchio Limoncello e ad avviarne una produzione artigianale.
Ma non mancano ulteriori racconti e leggende; i sorrentini affermano che nella costiera amalfitana le famiglie più agiate usavano offrire agli ospiti il liquore sin dagli inizi del novecento. Ad Amalfi si sostiene che la produzione di Limoncello sia addirittura legata alle prime coltivazioni di limoni, già dai tempi delle invasioni dei saraceni.
Qualsiasi sia la vera storia della bevana una cosa è certa: servono dei buoni limoni per ottenere un buon limoncello. Si preferiscano limoni non trattati dopo la raccolta, raccolti a mano, preferibilmente da agricoltura biologica e possibilmente I.G.P. come il Limone di Siracusa, che andrò ad utilizzare per la mia preparazione (c’è da dire che per una maggior pertinenza con le radici del Limoncello bisognerebbe usare il Limone di Sorrento, ma sono più affezionato ai sapori e agli aromi della mia terra e preferisco il risultato ottenuto dalla macerazione del Limone di Siracusa).
Ecco la mia ricetta per il Limoncello:
- 5 Limoni (a buccia gialla o verde, in base ai gusti e alla stagione)
- 500 ml di alcool puro di buona qualità
- 600 g di acqua
- 600 g di zucchero
Tagliare le bucce dei limoni, facendo attenzione a rimuovere la parte bianca, a fettine sottili e mettere a macerare nell’alcool per 30gg in un contenitore di vetro ermetico. Passato il mese fare uno sciroppo scaldando l’acqua e lo zucchero, evitando di farlo bollire troppo o il liquore prenderà un colore scuro. Filtrare l’alcool dalla bucce, unirvi lo sciroppo raffreddato a temperatura ambiente e lasciare riposare per un’altro mese in bottiglia. Passato questo periodo si potrà riporre il Limoncello in freezer (data la gradazione alcoolica, se è stato utilizzato un alcool di buona qualità, il liquore non si congelerà) e consumarlo come aperitivo, magari allungato con un pò d’acqua o seltz o come dopo pasto.
Salute
25Gennaio2009
Inserito da stefano in: Personale.

Foto di Giada Maio
Che sia questa la vera strada? Me ne sto convincendo sempre più…
Un tempo l’uomo lavorava in funzione del cibo: si viveva in piccole comunità, si cacciava, pescava, allevava, coltivava, la nostra (del genere umano, nda) vita era legata alla natura ed era la natura a dettarci precise regole da seguire, per un motivo semplicissimo, la sopravvivenza. Leggi il resto »
3Gennaio2009
Inserito da stefano in: Antipasti; Ricette; Vegetariane.
Visto l’interesse suscitato da questa ricetta tra gli amici ho deciso di essere buono e di pubblicarla sul sito
Questa la dedico a Santo e Oriana, con la speranza che li preparino anche loro: ricette semplici ma gustose e d’effetto secondo me sono la chiave per una sana alimentazione. E mo se cucina! Leggi il resto »
6Dicembre2008
Inserito da stefano in: Dolci; Economiche - Universitarie; Ricette; Vegetariane.
Ecco una ricetta facile facile per dei biscotti al burro aromatizzati allo zenzero, ottimi per le feste, merende, colazioni, spuntini…

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23Novembre2008
Inserito da stefano in: Gastronomia.
Rigiro volentieri il testo di questa mail che ho ricevuto.
Ieri mi sono imbattuta in questa bella novità (almeno per me): lo
spumante per bambini! Evviva! Ne sentivamo veramente il bisogno… Devo
ammettere che l’idea non è male, gli esperti del marketing che si sono
inventati questa cosa hanno meritato il loro stipendio. I bambini non si
sentiranno esclusi dai brindisi degli adulti e si abitueranno sin da
piccoli a stappare una bottiglia in occasione delle feste, gli esperti
di marketing ottengono così un doppio risultato: bambini felici e
fidelizzati! La cosa che però mi fa più schifo sono gli ingredienti (non
ho resistito, ho strappato l’etichetta e me la sono portata a casa…)
che adesso vi elencherò approfondendo i loro possibili effetti
collaterali (tumori, allergie etc etc).
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19Novembre2008
Inserito da stefano in: Personale; Viaggi.

E’ Venerdi e si decide di partire subito dopo pranzo: sono circa le 14 e la macchinata composta da Alessandro Perri alla guida, Riccardo Catania come navigatore e i due passeggeri Francesco Ciccio e un’altra persona che non conosco bene si mette in viaggio, destinazione Cozzile: minuscolo borgo rurale vicino Montecatini Terme, grazie alla buona Giulia che ci ospiterà in una casa rurale che scopriremo essere stupenda.
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6Novembre2008
Inserito da stefano in: Dolci; Economiche - Universitarie; Panificazione; Ricette; Vegane; Vegetariane.
Come scrivevo, ieri è stato l’inizio dei lavori di panificazione. Oggi mi sono dedicato alla pizza e alla creazione del mio lievito madre (domani vi scriverò qualcosa…) e, già che c’ero, ho realizzato quello che ho chiamato Pan Speziato. Vediamo di cosa si tratta…

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5Novembre2008
Inserito da stefano in: Economiche - Universitarie; Panificazione; Ricette; Vegane; Vegetariane.
Bra, appuntamento per cena ore 21:00…
[11/05/08 19:51:39 ] spontaneo : la vellutata?
[11/05/08 19:51:42 ] ॐ Ste ॐ : se
[11/05/08 19:51:58 ] spontaneo : come ce la mangiamo?
[11/05/08 19:52:06 ] ॐ Ste ॐ : pane?
[11/05/08 19:52:16 ] spontaneo : nn ce l’ho
[11/05/08 19:52:25 ] ॐ Ste ॐ : lo faccio
[11/05/08 19:52:29 ] ॐ Ste ॐ : al volo
Tempo 45 minuti e il pane era fuori dal forno. Per una pura casualità ho riscoperto il piacere di impastare e devo dire che il risultato non è stato affatto male; quando c’è poco tempo/carenza di ingredienti sono la fantasia e la determinazione a far da padrone.
Ebbene, eccovi una ricetta improvvisata che vi potrebbe servire in condizioni di emergenza.
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4Novembre2008
Inserito da stefano in: Personale.
Fuck, dopo un attacco al sito da parte di hackers argentini torno online.
Fortunatamente avevo una copia del database che mi ha permesso di recuperare velocemente quasi tutto il blog senza diventare pazzo.
Un saluto ai lettori, a presto qualche nuova ricetta
13Ottobre2008
Inserito da stefano in: Piatti Unici; Ricette.
Dietro richiesta di Tanina, che si è offerta come cavia per l’assaggio del mio primo cous cous di pesce, eccovi la ricetta di quello che è, a mio avviso, uno dei migliori piatti della cucina Siciliana.
Pensando a questo piatto a base di semola di solito la mente viaggia verso il nord africa, quindi, direte voi, cosa c’entra la Sicilia!?
C’entra eccome, invece, dato che (a parte le battute sul fatto che la Sicilia faccia parte del nord africa e non dell’italia) il piatto tipico magrebino, a differenza di quello siculo, viene preparato senza pesce.
Si parte, procuratevi fucile, maschera e pinne o canna (da pesca!) ed esche e andate a procacciare la materia prima per questo piatto, o fate una visita dall’amico pescivendolo, anche se ciò rende meno divertente la giornata del cous cous; dedicate una giornata a questo piatto, coinvolgete amici e amiche, la mattina si va tutti a pescare e la sera si cucina, è una pratica sana e naturale
.
Per chi non avesse il mare vicino o non ha tempo/voglia di andare a pesca, la soluzione è talmente ovvia che non la scrivo nemmeno, ma vorrei porvi un interrogativo: è giusto mangiare un prodotto del pescato in un posto come Milano o Torino?
Sicuramente la pesca intensiva e i consumi legati al trasporto del pesce, giusto per citare i primi fattori che mi vengono in mente, non giovano al nostro ecosistema e in un periodo di crisi come questo sarebbe bene fare dei passi indietro che per forza di cose devono essere compiuti da noi consumatori in modo tale da ricostruire ciò che abbiamo e continuiamo a devastare.
Riflettete su questo e considerate che, in ogni caso, privarsi di un piacere per poi ritrovarlo a tempo o luogo debito è un piacere ancora più grande, a mio avviso.
E adesso, ecco come fare…
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